L'idea

Il passaggio dalle fonti energetiche fossili a quelle rinnovabili è una delle sfide più difficili ed economicamente decisive che deve affrontare la società attuale. Alla luce del crescente fabbisogno energetico mondiale, dei mutamenti climatici e dell’incremento del costo dell'energia, si tratta di prendersi determinate responsabilità per creare le fondamenta solide per il futuro. I governi mondiali attraverso la “green economy” si stanno impegnando già da tempo per agire nell’interesse dell’ambiente favorendo un’economia sempre più ecosostenibile nell’ottica di tutelare le future generazioni.

L’Alto Adige ha da sempre un ruolo d’avanguardia in Italia, non solo nei settori delle energie rinnovabili, dell’edilizia e tecnologie ambientali, ma anche nel campo della mobilità sostenibile e a emissioni zero. L'idea di farsi carico in Sudtirolo dell'energia da un punto di vista politico e tecnico non è nuova. La moltitudine di centrali idroelettriche pubbliche e private lo dimostra. Finora le energie rinnovabili non potevano essere immagazzinate ne tantomeno usate nel campo della mobilità come alternative ai carburanti fossili.

La tecnologia dell’idrogeno potrebbe fornire delle risposte tecniche concrete a livello mondiale a queste tematiche pressanti.  Questa tecnologia sperimentale nel 2014 è diventata una realtà concreta in Alto Adige. La realizzazione del primo Centro Idrogeno in Italia realizzato a Bolzano Sud ha spianato la strada per una delle prerogative fondamentali del nostro tempo: trovare un’alternativa concreta ai carburanti fossili, l’uso di energie rinnovabili, lo sviluppo di una mobilità alternativa per un’economia all’insegna della sostenibilità e del miglioramento della qualità di vita.