Il progetto

Produrre idrogeno – ovvero "carburante made in Alto Adige" generato tramite energie rinnovabili, stoccarlo, rifornire le silenziose vetture elettriche a emissioni zero per raggiungere una graduale indipendenza energetica – questa è l’idea alla base del progetto H2.

Per tutti i motivi citati prima, l'Alto Adige, nel 2006, ha deciso di perseguire questo importante obiettivo di implementare in regione questa tecnologia, creando tutte le necessarie premesse formali ed operative. Ciò è stato reso possibile, attraverso una stretta collaborazione con l'Autostrada del Brennero SpA e grazie al sostegno del FESR – il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale. Ricerca e Sviluppo nel settore dell’idrogeno attualmente sono settori in costante crescita che richiedono sempre più know how e lavoratori altamente qualificati. L’impianto H2-Alto Adige creerà inoltre le basi per ulteriori progetti e cooperazioni di ricerca nel settore della tecnologia dell'idrogeno per l'economia e gli enti di ricerca e sviluppo.

L’impianto di produzione di Bolzano è considerato uno dei più grandi e innovativi a livello mondiale. I tre elettrolizzatori modulari sono in grado di produrre fino a 180 Nm³/ora a condizioni normali (Nm³= m3 a 15°C). L’idrogeno compresso e stoccato sotto forma gassosa attualmente può rifornire fino a 15 autobus urbani (con tratte giornaliere di 200-250 km) o fino a 700 vetture. L’impianto prevede inoltre la possibilità di rifornire gruppi bombole d’idrogeno o carri trailer con autocisterne. Contemporaneamente alla messa in servizio del centro idrogeno sono stati avviati i progetti europei HYFIVE e CHIC.